lunedì 7 gennaio 2013

Il Berretto a Sonagli - dal 10 gennaio 2013

TEATRO FURIO CAMILLO, via Camilla 44, Roma

 
S.P.Q.M. ITACA coop
Simposio di Prosa di Quarto Miglio Servizi  e Produzioni Teatrali
presentano
LA VERITA’ e CERTI OBBLIGHI
O
IL BERRETTO A SONAGLI
commedia in due atti di
Luigi Pirandello

Personaggi ed interpreti, in ordine di apparizione
PIRANDELLO – Carlo Alberto Carbonaro
FANA – Eleonora Selmi
LA SARACENA – Arianna Santella
BEATRICE – Valentina Borrelli
FIFI’ – Massimo Cecchini
CIAMPA – Nazzareno Campaniello
DELEGATO SPANO’ – Giorgio Amadeo
NINA – Giulia Simonetti
ASSUNTA – Maura Boncristiani
Con la partecipazione di
Daniele De Sapio, Giulia Crispoldi Rosario Del Giudice e Lucia Marinelli


NOTE DI REGIA
IL BERRETTO A SONAGLI
Il Berretto mi aspettava al varco da un bel po’ di anni. Però che fatica! Ben più ardua di quel che immaginassi. Abituato, com’ero, a mettere in scena miei lavori, guardavo i monumenti teatrali con sereno distacco, a volte per timore reverenziale, a volte per spocchiosa superiorità. Però di nascosto immaginavo di misurarmi con tre pilastri del palcoscenico. Dieci anni fa ho diretto ed interpretato SIGNORINA GIULIA e, nello stesso periodo, ho tentato un ardimentoso adattamento in romanesco de IL MERCANTE DI VENEZIA. Col Berretto avevo un conto aperto. Quando ITACA mi ha invitato a proporre un classico per la stagione Eliseo-Scuole, non ho avuto dubbi. Io contro Don Luigi: uno di fronte all’altro. Un testo irto di trappole, dove le ragioni e le motivazioni dei personaggi non sono mai del tutto chiare e le verità te le devi andare a cercare studiando persino oltre i dialoghi. La ricerca, infatti, s’è sviluppata con un lavoro capzioso, filologico. Per arrivare a capire la natura dei personaggi sono partito dalle due novelle del titolo, che possono, a ben ragione, considerarsi studi preparatori del Berretto. Credo d’aver visto tutte le maggiori e più diffuse versioni delle messe in scena di quest’opera. Di tutte mi infastidiva il fatto comune che gli adattamenti fossero in realtà una prova di recitazione dell’attore capocomico, regolarmente inserito nel ruolo di Ciampa. Restavano in ombra tutti gli altri personaggi, quasi a detrimento della storia, che invece merita di essere ben fotografata e spiegata più dei dialoghi dell’autore. Da qui l’idea di mettere in scena i pensieri dell’autore che spiegano l’evoluzione delle intenzioni del testo. Del pari ho inserito le esternazionii di Fana e La Saracena come la buona e cattiva coscienza di Beatrice ed il differente giudizio sugli altri ruoli.
Il Berretto venne scritto nel 1917, ma andò in scena e conobbe la sua fortuna negli anni Venti dopo l’ostinata determinazione di Pirandello a difenderlo contro le comprensibili ragioni di pubblico, espresse dall’attore Angelo Musco, che lo portò al debutto. Da quel momento tutti gli allestimenti si sono orientati a collocare la vicenda prima dell’avvento mussoliniano. La dominante cultura post bellica, che si impadronì dell’opera pirandelliana, orientandola nell’orbita di sinistra, per il contenuto rivoluzionario che introduceva nel teatro e nel costume, non tollerava che il Grande Siciliano fosse stato in realtà un convinto fascista e dal Regime apertamente beneficato. Per questo motivo ho collocato il personaggio Fifì come gerarca, giusto inserimento sociale di un tipo che era sostanzialmente una nullità, provvidenzialmente recuperato ad un importanza ed un ruolo preciso, dalla camicia nera. Fana è diventata la fedele servetta di casa in un ruolo anagraficamente più giovane, com’era costume del periodo.
Il resto, tutto il resto, è nei dialoghi di Don Luigi.
S.P.Q.M. Simposio di Prosa di Quarto Miglio. Compagnia teatrale costituita, con successive aggiunte e sostituzioni nel 2009. E’ organizzata nel quartiere a sud di Roma da cui prende il nome e dove vive il suo fondatore e regista. Ha rappresentato Sara sarà per sempre di C. Selmi, La Bisbetica domata di W. Shakespeare – selezione Premio Regia F.I.T.A. ( 2010); Il Sogno di Gabriella di C. Selmi e La cantatrice calva di E. Ionesco – selezione Premio Regia F.I.T.A ( 2011); Otto Marzo di Carlo Selmi e la Bottega del caffè di C. Goldoni – selezione Premio Regia F.I.T.A (2012)

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