TEATRO FURIO CAMILLO, via Camilla 44, Roma
S.P.Q.M. ITACA coop
Simposio di Prosa di Quarto Miglio Servizi e Produzioni Teatrali
presentano
LA VERITA’ e CERTI OBBLIGHI
O
IL BERRETTO A SONAGLI
O
IL BERRETTO A SONAGLI
commedia in due atti di
Luigi Pirandello
Luigi Pirandello
Personaggi ed interpreti, in ordine di apparizione
PIRANDELLO – Carlo Alberto Carbonaro
FANA – Eleonora Selmi
LA SARACENA – Arianna Santella
BEATRICE – Valentina Borrelli
FIFI’ – Massimo Cecchini
CIAMPA – Nazzareno Campaniello
DELEGATO SPANO’ – Giorgio Amadeo
NINA – Giulia Simonetti
ASSUNTA – Maura Boncristiani
FANA – Eleonora Selmi
LA SARACENA – Arianna Santella
BEATRICE – Valentina Borrelli
FIFI’ – Massimo Cecchini
CIAMPA – Nazzareno Campaniello
DELEGATO SPANO’ – Giorgio Amadeo
NINA – Giulia Simonetti
ASSUNTA – Maura Boncristiani
Con la partecipazione di
Daniele De Sapio, Giulia Crispoldi Rosario Del Giudice e Lucia Marinelli
Daniele De Sapio, Giulia Crispoldi Rosario Del Giudice e Lucia Marinelli
IL BERRETTO A SONAGLI
Il Berretto mi aspettava al varco da un
bel po’ di anni. Però che fatica! Ben più ardua di quel che immaginassi.
Abituato, com’ero, a mettere in scena miei lavori, guardavo i monumenti
teatrali con sereno distacco, a volte per timore reverenziale, a volte
per spocchiosa superiorità. Però di nascosto immaginavo di misurarmi con
tre pilastri del palcoscenico. Dieci anni fa ho diretto ed interpretato
SIGNORINA GIULIA e, nello stesso periodo, ho tentato un ardimentoso
adattamento in romanesco de IL MERCANTE DI VENEZIA. Col Berretto avevo
un conto aperto. Quando ITACA mi ha invitato a proporre un classico per
la stagione Eliseo-Scuole, non ho avuto dubbi. Io contro Don Luigi: uno
di fronte all’altro. Un testo irto di trappole, dove le ragioni e le
motivazioni dei personaggi non sono mai del tutto chiare e le verità te
le devi andare a cercare studiando persino oltre i dialoghi. La ricerca,
infatti, s’è sviluppata con un lavoro capzioso, filologico. Per
arrivare a capire la natura dei personaggi sono partito dalle due
novelle del titolo, che possono, a ben ragione, considerarsi studi
preparatori del Berretto. Credo d’aver visto tutte le maggiori e più
diffuse versioni delle messe in scena di quest’opera. Di tutte mi
infastidiva il fatto comune che gli adattamenti fossero in realtà una
prova di recitazione dell’attore capocomico, regolarmente inserito nel
ruolo di Ciampa. Restavano in ombra tutti gli altri personaggi, quasi a
detrimento della storia, che invece merita di essere ben fotografata e
spiegata più dei dialoghi dell’autore. Da qui l’idea di mettere in scena
i pensieri dell’autore che spiegano l’evoluzione delle intenzioni del
testo. Del pari ho inserito le esternazionii di Fana e La Saracena come
la buona e cattiva coscienza di Beatrice ed il differente giudizio sugli
altri ruoli.
Il Berretto venne scritto nel 1917, ma
andò in scena e conobbe la sua fortuna negli anni Venti dopo l’ostinata
determinazione di Pirandello a difenderlo contro le comprensibili
ragioni di pubblico, espresse dall’attore Angelo Musco, che lo portò al
debutto. Da quel momento tutti gli allestimenti si sono orientati a
collocare la vicenda prima dell’avvento mussoliniano. La dominante
cultura post bellica, che si impadronì dell’opera pirandelliana,
orientandola nell’orbita di sinistra, per il contenuto rivoluzionario
che introduceva nel teatro e nel costume, non tollerava che il Grande
Siciliano fosse stato in realtà un convinto fascista e dal Regime
apertamente beneficato. Per questo motivo ho collocato il personaggio
Fifì come gerarca, giusto inserimento sociale di un tipo che era
sostanzialmente una nullità, provvidenzialmente recuperato ad un
importanza ed un ruolo preciso, dalla camicia nera. Fana è diventata la
fedele servetta di casa in un ruolo anagraficamente più giovane, com’era
costume del periodo.
Il resto, tutto il resto, è nei dialoghi di Don Luigi.
S.P.Q.M. Simposio di Prosa di Quarto Miglio.
Compagnia teatrale costituita, con successive aggiunte e sostituzioni
nel 2009. E’ organizzata nel quartiere a sud di Roma da cui prende il
nome e dove vive il suo fondatore e regista. Ha rappresentato Sara sarà per sempre di C. Selmi, La Bisbetica domata di W. Shakespeare – selezione Premio Regia F.I.T.A. ( 2010); Il Sogno di Gabriella di C. Selmi e La cantatrice calva di E. Ionesco – selezione Premio Regia F.I.T.A ( 2011); Otto Marzo di Carlo Selmi e la Bottega del caffè di C. Goldoni – selezione Premio Regia F.I.T.A (2012)

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